lunedì 1 ottobre 2012

Autoproduzione: i saponi naturali

sapone alla calendula, appena tagliato e ancora da stagionare

Ebbene sì! 
Questa è da un paio d'anni un'altra delle mie passioni. Ho imparato a fare i saponi!
E mi piace!!
Fa anche questo parte della mia/nostra trasformazione di vita, di cui ho spesso parlato. E' iniziato quasi per gioco, ho cominciato ad eliminare molti detersivi che avevo in casa, anche se a dire il vero non sono mai stata una patita dei detergenti. Per intenderci, non mai pensato che "per ogni pulizia c'è il prodotto giusto", e il mio armadietto dei detersivi è sempre stato morigerato. Comunque ho cominciato a fare a meno anche di quei pochi che usavo. Ho imparato a usare l'aceto, il bicarbonato e l'alcool per autoprodurmi spruzzini e paste detergenti. All'inizio usavo anche saponi (tipo marsiglia) normalmente in commercio, anche se cercavo di scegliere quelli con gli ingredienti migliori.
E poi sono passata a modificare le abitudini di consumo per quello che riguardava i saponi, shampoo e le creme per la persona.
Quando finalmente ho fatto il mio primo sapone, era passato già oltre un anno da che mi documentavo sul tema!
Troppo timorosa, direte voi. Non lo so, penso che ognuno ha i suoi tempi per maturare i cambiamenti. Si vede che per me è stato necessario quell'anno per decidermi di mettermi al lavoro. In ogni caso nulla è sprecato, ho imparato molto in quell'anno, pur senza sperimentare praticamente.
Fare il sapone è una di quelle "arti antiche" da rivalutare. Non solo perché è immensamente più salutare di qualunque altro prodotto acquistato, non solo perché è divertente inventarsi nuove ricette. Ma proprio per riappropriarsi di una pratica, quella di autoprodursi ciò che ci serve, che da un'immensa soddisfazione!!
Non ci vuole poi chissà quanto tempo! bastano un paio d'ore e non continuative.
Attenzione però!!! Ci sono effetti collaterali: 
1) da dipendenza
2) si diventa progressivamente insofferenti agli "odori" artificiali che i detersivi e i saponi commerciali lasciano addosso alle persone. Al punto che si percepiscono anche a grande distanza.
3) ti far venire voglia di sperimentare sempre nuovi progetti, perché in automatico penserai "se ho fatto i saponi posso riuscire pure a fare altro!".
Ma nonostante questo (o forse soprattutto per questo) io ne sono felice!
Ve lo consiglio!

P.S. se qualcuno di voi si sentisse invogliato a iniziare a capirci qualcosa in più ed eventualmente a cominciare ad autoprodursi il sapone (e/o creme e detergenti di tutti i tipi) consiglio l'iscrizione al gruppo di Yahoo in cui ho imparato tutto quello che so, oltre che al blog di Veggie, che ne è l'anima. Non finirò mai di ringraziare chi con pazienza mette a disposizione il proprio "sapere" per aiutare gli altri a procedere con le proprie gambe. Grazie Veggie e grazie tutti!



5 commenti:

  1. Forse non mi cimenterò mai in questa tecnica, ma posso dirti che mi affascina parecchio.
    Questa estate al mare mi sono fermata ad un banchetto, in un mercatino di hobbisti, pieno di cose fantastiche create coi saponi fatti a mano. Era uno spettacolo vedere oltre che un mix intensissimo di profumi da sentire.

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  2. Ne ho fatto uno giusto ieri, questa sera lo taglio. profumatissimo al limone, e ne ho anche un'altro in stagionatura all'arancia. è vero "da dipendenza" e mi piace sopratutto elaborare nuove ricette, ci penso, ci ripenso, le cambio e le scambio...insomma mi sento proprio una piccola chimica!

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  3. Molto interessane, grazie..mi piacerebbe provare!

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  4. tu sei una donna saggia, non ho altre parole!!!
    XD
    complimenti

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  5. Lanciatevi, è davvero una bella avventura!!

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