venerdì 21 ottobre 2011

Un anno è passato. Di già??? Di blog, di cucito e altre sciocchezze


Oh! E' passato un anno da quando scrissi il primo post in questo blog. E me ne sono accorta (in ritardo) solo ieri. Da qui si comprende facilmente quanto io tenga a questo genere di anniversari, o anche quanto io sia distratta! 
Però devo dire che mi ha sorpreso e divertito rileggere alcune cose scritte tempo fa. E se torno indietro con la memoria, devo essere sincera, allora non ero affatto convinta che sarei mai arrivata tanto lontana, che avrei "resistito". Perché io faccio fatica ad essere costante, a fare per molto tempo sempre le stesse cose. Eppure questo blog mi piace, perché mi piace trovare il tempo per raccontare un po' quello che mi passa per la testa e che mi porta a creare oggetti, magari non particolarmente belli, magari non particolarmente originali, magari non perfetti, ma fatti con impegno e anche passione. 
Mi piace questo blog, ma non ne sono schiava, non passo le ore a controllare quanti visitatori sono passati da qui, o quanti link, o quanti "mi piace" su Facebook. Ovviamente mi fa piacere, e molto, quando mi accorgo che c'è chi visita e ancora di più quando qualcuno mi scrive anche solo poche parole. Mi piace il contatto con gli altri, anche quando non si è in accordo, quando le opinioni sono differenti, mi piace cogliere l'opportunità di esprimere idee senza insultarsi reciprocamente per il solo fatto di essere diversi, mi piace la dialettica costruttiva. Purtroppo a volte la si scambia con il desiderio di fare inutile polemica, ma questo è un altro discorso.
Perciò mi fa piacere festeggiare questo anno con chi ha voglia di comunicare con me, con chi dedica un minuto del suo tempo per scrivermi due parole, con chi avrà anche in futuro la voglia di dire che non si trova d'accordo con me, con chi apprezza le cose che creo e anche con chi pensa che non siano un granché ma non lo dice apertamente :) 
A tutti voi 

GRAZIE!!!!!!


martedì 18 ottobre 2011

lavori in corso

Come già dicevo nel mio ultimo post, a volte si ha bisogno di una pausa.
Una pausa dal mondo del web, una pausa dalle "solite" cose, una pausa per riordinare le idee e per abituarsi a nuove stagioni e pensare a nuovi progetti.
Qui da relativamente poco tempo è arrivato l'autunno, quindi come sempre è il periodo in cui devo stare più attenta a beccarmi malanni, il mal di testa è sempre in agguato. In più sto cercando di abituarmi a un nuovo modo (più sano) di alimentarmi. Insomma un bel po' di novità a cui adattarsi. 
Le conserve sono fatte, mi rimangono solo un paio di marmellate in mente. Ora mi rimane di dedicarmi ai saponi invernali e le creme e ho quasi finito il carico di desideri e incarichi che avevo previsto di realizzare in ottobre.
Ora sto anche ripartendo con gli altri progetti, il cucito, la maglia e l'uncinetto. A poco a poco ve ne riparlerò.
Mancano poco per ultimare un altro progetto a cui lavoro. Sto cucendo una serie di teli impermeabili, utilizzabili per i bimbi, per il cambio al volo o anche per proteggere dagli "imprevisti". Ne ho già cuciti tanti in passato perché io in prima persona li ho trovati utilissimi e penso che sia sempre bello consigliare qualcosa con cui ci si è trovati bene. Sono realizzati con Pul (parte impermeabile) e pile.
Devo dire che da quando ho scoperto il Pul, questo particolare materiale impermeabile, ne ho trovato tanti utilizzi diversi. Lo trovo unico per la sua morbidezza che nulla ha a che vedere con altri materiali impermeabili, è sottile e dunque molto versatile. I difetti? Si compra all'estero e (anche per questo) ha un certo costo. Però per alcuni utilizzi è davvero indispensabile e insostituibile.
Riguardo a questo discorso della reperibilità dei materiali, rifletto spesso sul discorso della provenienza. Mi piacerebbe poter reperire "a chilometri zero" quello che trasformo. Faccio il possibile per favorire almeno i commercianti locali, ma a volte vi confesso che è molto difficile e in alcune addirittura impossibile. Ho cercato per tanto tempo un rotary cutter (o taglierino circolare) nella mia zona: impossibile! Ma ci credete? Alla fine l'ho comprato on line, come tante altre cose... 
Ma non nego che mi dispiace.




mercoledì 5 ottobre 2011

Una pausa necessaria e un lavoro collettivo

Diciamo che ho avuto bisogno di una pausa, e ne ho ancora bisogno a dire il vero.
Non sono ancora riuscita a riprendere dei ritmi regolari, nonostante siamo già arrivati a ottobre. Forse devo anche mettere ordine ai pensieri, oltre che ai programmi. O forse dovrei imparare a cambiare prospettiva.
Spesso ho l'impressione di non arrivare a nulla, ma poi effettivamente mi accorgo (mi fanno accorgere) che di cose ne faccio tante, gli impegni non mi mancano e sono sempre in attività.
In effetti tra conserve di pomodori, confetture, melanzane e peperoni sott'olio, torte e varie, il mio tempo non è stato proprio speso invano... Sono io che penso di non riuscire a far nulla, perché non riesco a fare quello che vorrei o forse non tutto quello che vorrei!
Una dei tanti impegni che mi sono presa e che ho ultimato era realizzare alcune piastrelle per un lavoro collettivo a cui ho già accennato. Si tratta di realizzare una coperta ottenuta dalle piastrelle di tante persone diverse, da donare per la raccolta fondi che l'associazione "Formia Saharawi" si ripromette di realizzare al più presto.
Non avevo mai prodotto piastrelle, ma farlo mi ha ricordato mia nonna e le sue meravigliose coperte variopinte, che da piccola non mi piacevano, mi sembravano così "strane" rispetto ai più nuovi plaid. Lavorare mi ha riavvicinato a lei, al suo modo di accoppiare i colori, alle sue mani sempre in movimento. Mi ha insegnato tanto, e la ritrovo in questi lavori. Sto invecchiando! Ma è bello!
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