sabato 12 aprile 2014

gli involtini di verza (vegan)


Per non parlare sempre di piatti dolci, ve ne propongo oggi uno salato.
A dire il vero io preferisco il salato al dolce, ma qualche dolce serve sempre per la sperimentazione delle capacità esperienziali dei minori (eheheh).
Giusto ieri pensavo che mi piacerebbe fotografare a proporre più spesso i piatti che cuciniamo quotidianamente, perché potrebbe essere utile a chi come noi, vuole variare il proprio modo di alimentarsi aggiungendo pietanze nuove. 
Solo che poi, non ho mai il tempo di fotografare quello che metto in tavola, a volte la luce è scarsa, si ha troppa fretta di assaggiare, insomma, è davvero complicato!
Ieri per esempio ho preparato dei gustosissimi gnocchi di fagioli e mentre li mangiavo pensavo: che peccato non averli fotografati! Ma vi assicuro che erano buonissimi! (prima o dopo riuscirò pure a fotografarli, prometto)
Ma torniamo a noi e a questo piatto dalle tante varianti. In definitiva si tratta di prendere una verza e di scottare le foglie in acqua calda, poi rapidamente immergerle in acqua fredda per mantenere il verde carico delle foglie.

Intanto si procede con il ripieno. Questa volta ho optato per pomodorini secchi, olive nere e pinoli tritati sottilmente col coltello e mischiati a altre foglie di verza, sempre tritate. Si richiude la foglia e si ottiene un involtino (e poi tanti altri) che cuoceremo in padella coperta o al forno per una decina di minuti.
In realtà questo piatto ci piace molto e variamo spesso i ripieni. Per esempio si può usare anche una patata bollita e schiacciata, condita con gli aromi che più ci piacciono, per es, prezzemolo, cipollina, o coriandolo, menta. Si possono aggiungere dadini di tofu, volendo.
Il risultato è molto buono e può essere usato efficacemente come contorno anche in un pranzo più importante.

lunedì 7 aprile 2014

le colombe con e senza glutine, primo esperimento con PM

Ed eccomi a presentarvi un nuovo esperimento fatto la settimana scorsa: si tratta di due colombe, di cui una senza glutine.
Diciamo che già l'esperimento di creare una colomba è già di una certa complessità, se poi vogliamo crearne una senza glutine, allora l'esperimento diventa ancora più complesso. La colomba è un grande lievitato per cui di solito si usano farine "forti", ossia molto glutinose: capirete quindi che realizzarne una senza glutine è particolarmente difficile.
Dopo le varie lievitazioni previste l'aspetto della mia colomba "normale" era molto invitante e molto lievitato

mentre la mia colomba senza glutine mi ha dato molte soddisfazioni raggiungendo quasi lo stesso livello di lievitazione della prima, anche se per molto tempo era rimasta quasi ferma, tanto che temevo che il risultato finale sarebbe stato un assoluto disastro. Invece poco a poco, soprattutto nell'ultima ora di lievitazione, si è sollevata!


Quindi procedo alla cottura, e qui sorge il primo problema, la colomba n.1 (quella normale) si "affloscia" un poco e si livella allo stampo, addio bel gonfiore!

Quella senza glutine invece rimane più o meno come prima


e questo è il risultato finale di entrambe

Di questo esperimento posso dire che ho ancora molto da imparare, moltissimo, ma ogni esperienza aggiunge qualcosa. Ci sono varie cose che questa esperienza mi ha suggerito
1) Mi ha stupito la mia colomba senza glutine, perché non immaginavo potesse gonfiare tanto fino al bordo dello stampo. Il sapore era molto buono, ma la sua consistenza non era morbida come ci si deve attendere da una colomba.
2) Sono convinta di avere cotto troppo entrambe, e non ho nemmeno pensato per un attimo a rovesciarle a testa in giù, sarebbero certamente crollate, entrambe erano troppo pesanti. 
3) Sono piuttosto soddisfatta, nonostante tutto, perché il mio esperimento è stato condotto senza l'ausilio di una planetaria, che in effetti tutti dicono essere indispensabile per questo genere di lievitati. A mia discolpa posso dire di avere ottenuto un risultato migliore col panettone di Natale, ma c'è ancora molta strada da fare.
4) E' sempre una bella avventura, quando ci si lancia nel mondo della cucina, comunque vada!

mercoledì 2 aprile 2014

la torta fondente senza glutine


Quella che vedete è una torta realizzata (dall'impasto alla cottura) da una bimba di 9 anni, da sola, a mia insaputa.
Quello che manca è ovviamente il pezzo assaggiato dalla stessa e dal resto della famiglia prima di rivelarmi la sorpresa, quindi mi è stato impossibile fotografarla prima, quando era ancora intera.
Questo per dire che se riesce a farla da sola una bambina, sebbene già molto allenata in cucina per sua vocazione, penso che possano farla proprio tutti.
Si tratta come da titolo, di una torta gluten free, quindi può essere mangiata anche da chi ha problemi con il glutine e anche da chi non mangia latte.
La ricetta stata modificata da un originale tratto dal libro "Dolci leggerezze" di Veronica Lavenia, che ho già citato varie volte e mi piace particolarmente perché propone l'uso di una farina quasi dimenticata, quella di castagne, che invece è molto buona oltre che molto nutriente.
Penso che tutti faremmo bene a variare il più possibile la nostra dieta, arricchendola di cibi nuovi, di ingredienti dai sapori differenti, perché fa bene al cuore oltre che al corpo. Quello che mi più mi piace di questa mia avventura degli ultimi due anni di esperimenti culinari è proprio questo, la scoperta di nuovi sapori, di nuovi ingredienti. 
Ve la propongo quindi con grande soddisfazione, anche se io non sono tra gli amanti del dolce, devo però ammettere che il sapore di questa torta fondente mi ha davvero conquistata. Provatela anche voi, prima di immergerci definitivamente nel caldo estivo.
Vi metto qui la ricetta, rivista rispetto all'originale nelle quantità per avere un risultato ottimale rispetto al nostro gusto e al nostro stampo.

TORTA FONDENTE SENZA GLUTINE

Ingredienti per una torta di cm 24: 2 uova, 90 g di zucchero di canna, 300 g di farina di castagne, 150 gr di cioccolato fondente 70%, 3 cucchiai di cacao amaro, 130 ml di latte di soia, 40 ml di olio extravergine di oliva, una bustina di lievito per dolci, una presa di sale.

Cominciare con i tuorli che devono essere ben battuti con lo zucchero. Aggiungere il lievito facendo attenzione a non formare grumi. Incorporare il cacao e il cioccolato fuso a bagnomaria. A poco a poco aggiungere il latte e poi l'olio. In ultimo incorporare al composto gli albumi montati a neve con un pizzico di sale, avendo cura di non fare smontare l'impasto. Versare nello stampo unto d'olio o coperto con carta forno, e infornare a 180° per 25 minuti circa. 


Buon divertimento!





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